sabato, 13 ottobre 2007, ore 18:08

I was walking home from school on a cold winter day.
Took a shortcut through the woods, and I lost my way.
It was getting late, and I was scared and alone.
But then a kind old man took my hand and led me home.
Mama couldnt see him, but he was standing there.
And I knew in my heart, he was the answer to my prayers.

Chorus
Oh I believe there are angels among us.
Sent down to us from somewhere up above.
They come to you and me in our darkest hours.
To show us how to live, to teach us how to give.
To guide us with a light of love.

When life held troubled times, and had me down on my knees.
Theres always been someone there to come along and comfort me.
A kind word from a stranger, to lend a helping hand.
A phone call from a friend, just to say I understand.
And aint it kind of funny that at the dark end of the road.
Someone lights the way with just a single ray of hope.

Chorus

They wear so many faces, show up in the strangest places.
To guide us with their mercy, in our time of need.

Chorus
To guide us with a light of love.


Alabama - Angel Among Us
Scritta da: Becky Hobbs
halloween310





giovedì, 06 settembre 2007, ore 00:40

Lo spirito afflitto trova pace
solo in unione a uno spirito a lui simile.
I due convergono nell'affetto,
come uno straniero si rallegra
a vedere un altro straniero
in una terra lontana.
I cuori che si uniscono
per mezzo del dolore
non saranno separati
dalla gloria della gioia.
L'amore lavato dalle lacrime
rimane eternamente puro e bello.

Kahlil Gibran
halloween310





mercoledì, 05 settembre 2007, ore 22:57

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il  semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
 salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il  nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore,  fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

Paul Montes
halloween310





martedì, 28 agosto 2007, ore 08:59


Un viaggiatore disse a uno dei discepoli:


"Sono venuto da molto lontano

per ascoltare il maestro,
ma non trovo niente
di straordinario nelle sue parole".

"Non ascoltare le sue parole. Ascolta il suo messaggio".

"E come si fa?"

"Afferra una frase che
lui dice. Scuotila bene
finché tutte le parole cadono.
Ciò che rimarrà infiammerà
il tuo cuore".

Anthony De Mello
halloween310





sabato, 25 agosto 2007, ore 10:43

La mente umana è come un domino, emozioni e certezze sono le sue tessere. Ne basta far cadere una che tutte le altre la seguono a catena. Difficilmente poi queste si risollevano da sole, il più delle volte c'è bisogno di un aiuto, di una mano esterna che ricostruisca quell'intricato intreccio di tessere che ci fa vivere.
halloween310
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categoria : riflessioni





sabato, 28 luglio 2007, ore 01:57

Bastano poche gocce d'acqua per spegnere un fuoco nato dallo nostra mente ma non basta un intero acquazzone per placare un fuoco che arde nel nostro cuore.
halloween310





sabato, 21 luglio 2007, ore 14:32

La domanda è però se sia concepibile vivere una vita in cui si sarebbe così totalmente soli da non dipendere da nessuno.
Tutti noi dipendiamo gli uni dagli altri per ogni genere di cose, non è vero? Dipendiamo dal macellaio, dal fornaio, dal fabbricante di candele. Interdipendenza. Benissimo!
Abbiamo organizzato la società in questo modo e assegniamo funzioni diverse a persone diverse per il benessere di ciascuno, così da funzionare meglio e vivere in modo più efficiente - o almeno speriamo che sia così. Ma dipendere da un altro psicologicamente - dipendere da un altro emotivamente - cosa comporta? Significa dipendere da un altro essere umano per raggiungere la felicità.
Pensateci sopra. Perchè se lo fate, la prossima cosa che farete, ne siate coscienti o meno, sarà esigere che altre persone contribuiscono alla vostra felicità. Poi ci sarà un ulteriore gradino - paura, paura della perdita, paura dell'alienazione, paura di essere respinti, controllo reciproco.
L'amore perfetto esclude la paura. Dove c'è amore non ci sono pretese, aspettative, dipendenza. Io non esigo che voi mi facciate felice; la mia felicità non alberga in voi. Se mi doveste lasciare, non mi sentirei dispiaciuto per me stesso; godo immensamente della vostra compagnia, ma non mi abbarbico a voi. Godo della vostra compagnia sulla base del non-abbarbicamento. Non siete voi, cio di cui godo; è qualcosa di più grande di voi e di me. E' qualcosa che ho scoperto, una sorta di sinfonia, una sorta di orchestra che suona alla vostra presenza, ma quando voi ve ne andate, l'orchestra non smette. Quando incontro qualcun'altro suona un'altra melodia, altrettando deliziosa. E quando sono solo, continua. Ha un grande repertorio e non cessa mai di suonare.
Il risveglio è tutto qui. Ed è per questo che siamo ipnotizzati, addormentati, che abbiamo subito il lavaggio del cervello. Sembra una cosa terribile da chiedere, ma si potrebbe dire che voi mi amate, se vi abbarbicate a me e non mi lasciate andare? Se non mi lasciate stare? Si può dire che mi amate se avete bisogno di me psicologicamente o emotivamente, per la vostra felicità?


da Messaggio Per Un' Aquila Che Si Crede Un Pollo di Anthony De Mello
halloween310